Medicina del lavoro FAQs

Chi deve fare la visita medica periodica?

I lavoratori per i quali esiste un obbligo ai sensi del D.Lgs 81/2008 e s.m.i., devono essere sottoposti a visita da parte del Medico Competente, preventivamente e periodicamente. L’azienda deve nominare un Medico Competente che si assume la responsabilità della redazione di un piano di sorveglianza sanitaria nel quale, oltre che le mansioni per le quali è prevista la visita, sono definite le periodicità e gli accertamenti complementari.

Cosa bisogna fare per iniziare la Sorveglianza Sanitaria?

Chi avesse necessità, può contattare il servizio di Medicina del Lavoro della Medas Service, che si occuperà della redazione del piano di sorveglianza sanitaria.

Se la mia Azienda ha pochi dipendenti, devo fare le visite mediche?

Tutte le aziende, anche con un solo dipendente, sono tenute all’esecuzione delle visite mediche periodiche per i rischi previsti dal D.Lgs 81/2008 e s.m.i..

Chi è soggetto a Sorveglianza Sanitaria?

Il D.Lgs 81/2008 e s.m.i. prevede le visite mediche per lavoratori esposti a rumore, quelli esposti a rischio chimico, quelli esposti a rischio biologico, o quelli esposti a videoterminale e agli addetti a movimentazione manuale dei carichi,.

Il titolare / socio operante deve essere sottoposto a visita medica?

Il titolare di una società, che, non ha l’obbligo di essere sottoposto a sorveglianza sanitaria. I titolari di società, solo se operanti (quindi non coloro che non hanno titolo per lavorare in azienda, se non come amministratori) devono essere sottoposti a visita medica.

La lavoratrice in gravidanza può continuare a lavorare?

Dipende dalla mansione: la lavoratrice gravida deve essere inviata al Medico Competente. Il datore di lavoro ha comunque l’obbligo della redazione del documento di valutazione dei rischi per la gravida. Anche dopo il parto la stessa dovrà essere sottoposta a visita, prima della riammissione al lavoro.

Quali sono gli obblighi del Medico Competente (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 25)?

Il medico competente:

  • collabora con il datore di lavoro e con il Servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi e alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute;
  • programma ed effettua la sorveglianza sanitaria;
  • istituisce una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza;
  • consegna al datore di lavoro, alla cessazione dell’incarico, la documentazione sanitaria in suo possesso;
  • consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, la documentazione sanitaria;
  • invia all’Ispesl, esclusivamente per via telematica, le cartelle sanitarie e di rischio;
  • fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria;
  • informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria;
  • visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno;
  • partecipa alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori;
  • comunica, mediante autocertificazione, il possesso dei titoli e requisiti (art. 38) al Ministero della salute entro il termine di sei mesi dall’entrata in vigore del presente decreto e cioè entro il 15 novembre 2008.

Cos’è/ in cosa consiste la Sorveglianza Sanitaria?

Per Sorveglianza Sanitaria, si intendono tutti gli accertamenti sanitari preventivi ( es. visita preassuntiva ) e periodici eseguiti sul dipendente per accertare idoneità alla mansione specifica. Gli accertamenti sanitari a cui è sottoposto il dipendente, variano dalla mansione, e dal rischio rilevato dal piano di valutazione dei rischi. Ogni lavoratore viene quindi sottoposto a visita medica, ed esami strumentali.

Devo nominare il Medico Competente?

Il Datore di Lavoro è obbligato a nominare il Medico Competente, in tutti quei casi dove è presente un rischio ( Es. Polveri, Rumore, Videoterminale, Movimentazione Manuale dei Carichi, Rischio Chimico Vibrazioni, ecc ), e i dipendenti devono essere sottoposti a Sorveglianza Sanitaria.